Icone | Ola by Snaidero

Inizia con Ola, disegnata da Pininfarina per Snaidero nel 1990, una ricerca sulle cucine che hanno lasciato il loro segno nel tempo e che, dopo un processo di restyling, sono ancora degli evergreen

Forme fluide e una firma eccellente: è la cucina Ola, progettata da Pininfarina e realizzata da Snaidero nel 1990, un modello ancora in produzione e che, con la sua linea aerodinamica e il suo acceso colore rosso “corsa”, divenne subito un’icona di design proponendosi come progetto di “rottura” rispetto al panorama dell’arredo cucina di quel periodo. L'elemento che fece diventare Ola un modello di forte richiamo fu l’ispirazione stilistica all’automotive ovvero il "mondo" di Pininfarina, studio di design nonché fiore all’occhiello del Made in Italy nella produzione di automobili sportive di lusso.

All’inizio degli anni ‘90, Pininfarina Design, con Paolo Pininfarina, avvia la collaborazione con Snaidero mettendo a segno, proprio nel 1990, il progetto eccellente di Ola, il modello che ha reso celebre entrambe le firme di design e che, dopo trent’anni e alcuni restyling, è ancora uno dei sistemi di punta di Snaidero. I diversi aggiornamenti hanno solo modificato il look del modello mantenendo sempre saldo il concept da cui, nel 1990, Paolo Pininfarina era partito.


1990: nasce Ola, la cucina firmata Pininfarina

Materiali ad alta tecnologia, linee aerodinamiche e volumi importanti: sono questi i tratti distintivi del primo progetto di Ola nato nel 1990, quando ha inizio la collaborazione tra Pininfarina Design e Snaidero. Ispirata al mondo dell'automotive, Ola "nasce con un obiettivo: il futuro”. In un momento in cui il design della cucina si avvia verso lo stile minimalista, Snaidero e Pininfarina lanciano invece, in maniera pionieristica, “la forma curva in cucina, simbolo di un pensiero positivo e rassicurante”, spiegano in Snaidero.


“Il progetto Ola, dotato di un impatto architettonico diretto e distintivo, dà origine ad una cucina tridimensionale e al contempo essenziale. Caratterizzata da un design innovativo e razionale, capace di farla percepire fin dal suo apparire. Come un classico. Con l’intento dichiarato di avvalersi di soluzioni tecnologicamente ed ergonomicamente innovative, funzionali all’avanguardia. Ola impiega le tecnologie più avanzate".


2000 e 2010: i primi restyling di Ola

Dopo una prima revisione di tipo "soft", avvenuta nel 2000, a 20 anni di distanza dalla nascita della cucina, nel 2010, Snaidero decide di ripensare al progetto di Ola, “ponendosi come obiettivo quello di realizzare un’estetica e un’eleganza più contemporanee e al tempo stesso, riconfermare l’autenticità di un grande classico del nostro passato”, hanno raccontato in Snaidero. “Una sfida per noi davvero importante: percorrere la filosofia della valorizzazione della nostra esperienza e cultura progettuale puntando a una combinazione rinnovata tra tradizione e innovazione industriale”.


2014: Ola 25 Limited Edition

In occasione dell’anniversario di 25 anni di collaborazione tra Snaidero e Pininfarina, Ola 25 si rinnova nuovamente e diventa Ola 25 Limited Edition. Esteticamente il modello rivisitato si riconosce per un elemento di forte impatto e caratterizzazione formale: il supporto del piano tavolo della penisola e delle soluzioni a isola, realizzato in fibra di carbonio laccata. All’avanguardia e inedita per l’impiego in cucina, la fibra di carbonio laccata è un materiale composito di ultima generazione costituito da una struttura filiforme unita a una matrice di carbonio. Il supporto slanciato a forma di U del piano diventa l’elemento clou del modello, mentre dal punto di vista costruttivo rappresenta una soluzione ad elevata resistenza meccanica garantendo anche un’ottima resistenza alle variazioni di temperatura.


“Ola 25 nasce come un’interpretazione dello spazio domestico che guarda al futuro, un esercizio che Pininfarina ha deciso di fare ispirandosi all’interpretazione formale di Sergio, la concept car disegnata per la Ferrari creata all’insegna della ricerca stilistica di Pininfarina che ha prodotto modelli di auto uniche, riconosciute come autentici capolavori dell’Italian design. In Snaidero il termine 'design' si realizza nella capacità di armonizzare l’attenzione artigianale per il singolo dettaglio con la ricerca tecnologica ed ergonomica più avanzata. Il tutto con un unico obiettivo: migliorare la qualità della vita in cucina. Ola 25 rinnova questo impegno dando spazio all’inedito, alla sperimentazione e all’innovazione in termini di colori, materiali e progettualità. Per uno spazio cucina che da sempre sa guardare al futuro. Ola 25 presenta alcune novità di ricerca dal punto di vista delle finiture dei materiali esterni ed interni alla cucina come l'utilizzo della fibra di carbonio”.


Ola, un modello contemporaneo

La versione ora in produzione di Ola porta con sé il segno inconfondibile della linea curva, che adesso si abbina a un tipo di eleganza più contemporanea. Riconfermando l’autenticità e l’originalità di un grande classico, Ola è ancora oggi un progetto di forte impatto architettonico che impiega soluzioni tecnologicamente all'avanguardia, modello elegante e contraddistinto da segni precisi e immediati. È l’evoluzione di un’idea rimasta fedele a se stessa, un sistema che sì è ispirato al meglio delle versioni passate e ha mantenuto la linea curva, suo particolare distintivo. Il design innovativo di Ola ha consentito a Snaidero di vincere, nel 1996, il Premio Good Design Award del Chicago Athenaeum di Architettura, che è stato nuovamente insignito nel 2011.


Linee curve dal carattere soft

La cappa integrata nel pensile - da 120 o 180 cm - conserva l’originale cupola, che rispetto alle soluzioni precedenti è stata ammorbidita nel design restando però sempre di forte impatto estetico, frutto di alta tecnologia. La veletta ricurva è infatti realizzata con un pannello a sandwich costituito da lastre di polimero termoplastico (ABS) e di poliuretano a bassa densità che offre leggerezza, resistenza e solidità. Uno speciale meccanismo azionabile con una leggera pressione sull’anta garantisce inoltre una comoda apertura/chiusura elettrificata con meccanismo Servo Drive. Il pensile cappa è disponibile anche con semplice apertura basculante.

L’inconfondibile “mano” di Pininfarina della nuova Ola è sempre riconoscibile nell’elemento che ha caratterizzato la Ola 25 Limited Edition del 2014, ovvero il supporto del piano di isole e penisole dal design scultoreo che oggi affianca, all’uso del carbonio della prima versione e tutt’ora disponibile, un materiale più soft quale è il legno stratificato, disponibile sia in finitura legno Light sia Dark. La morbidezza delle forme rappresenta la chiave di lettura principale anche degli altri elementi del progetto Ola: tutti gli elementi terminali di armadi, basi e pensili si caratterizzano per la curvatura che conclude e impreziosisce la sagoma. L’equilibrio tra stile e funzione viene esaltato da altre scelte estetiche "morbide" come l’integrazione della maniglia sull’anta, un profilo in alluminio che percorre tutta l’anta garantendo la presa in qualsiasi punto. Altrettanto immediato e distintivo è lo sviluppo dei piani di lavoro che sembrano avvolgere morbidamente la zona operativa della cucina.


Design, luce e tecnologia

La forza del nuovo progetto trova espressione anche nella nuova cappa centro stanza ad aspirazione tangenziale (150 cm), realizzata su disegno Pininfarina impiegando un supporto di lamiera di acciaio laccata lucida e percorsa lungo il perimetro della base da una fascia di luce fluorescente. Per quanto riguarda l’aspetto della luce nel progetto, barre luminose a led sono inserite sia sotto i pensili sia dentro gli armadi. Anche nella nuova versione, Ola offre un alto livello di tecnologia, espressa nella ricerca di materiali e trattamenti produttivi unici. Già nel restyling del 2000, Pininfarina aveva portato nel progetto la tecnologia della verniciatura metallizzata. A 10 anni di distanza arriva una nuova tecnologia per la laccatura, anch’essa di derivazione automobilistica: la laccatura micalizzata opaca, ottenuta utilizzando come agente riflettente la mica, ovvero un minerale che, sfogliandosi facilmente in piccole scaglie ed essendo molto riflettente, permette di avere riflessi simili a quelli del laccato metallizzato, ma molto più puliti e brillanti. Una soluzione che rafforza l’offerta di finiture di Ola, proposta comunque anche in laccato metallizzato opaco, disponibile con una rinnovata gamma di colori.

Fonte:AmbienteCucina

a cura di: Paola Leone




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